I nostri laboratori

Il SEME CHE TI DO, IL SEME CHE MI DAI

Viaggiano, nuotano, volano, trasportati dalle correnti, addormentati nella pancia di un uccellino, aggrappati alla coda di un gattino, sono grandi, piccoli, piccolissimi, leggeri, pesanti, freddolosi, a volte spinosi. Sono semi da cui nasce il bosco, i fiori di mamma, l’insalata buona. Io te ne regalo uno rosso, tu uno verde, seminiamoli insieme, ricordiamoci dove, tra 1, 10, 100 anni.

NATURALMENTE COLORATO

In passato si diceva ci fosse un tesoro ai piedi dell’arcobaleno. Una pentola piena di colori: verde spinacio, arancio cipolla, oro zafferano e molti altri. Non somigliano ai pennarelli, ne alle matite colorate, sono vivi e a volte col tempo cambiano, ma al sole brillano e vanno sempre tutti d’accordo.

Music Learning Theory

” A quale età iniziare a fare musica?” , ” Nella pancia della mamma”….Il progetto di musica si baserà sulla MLT di Gordon secondo il quale l’eta’ prescolare, a partire dai primissimi mesi di vita, rappresenta un periodo fondamentale per l’apprendimento musicale e determinante per sviluppare le potenzialità musicali già presenti in ogni bambino.
La Music Learning Theory del prof. Gordon, che nasce dopo oltre 40 anni di ricerca universitaria, si fonda sul concetto che la musica può essere interiorizzata e appresa nella stessa modalità in cui si apprende la lingua materna, lo scopo infatti è quello di fornire al bambino una “sintassi musicale” così come normalmente si procede con la sintassi verbale.
L’ambiente musicale in cui è immerso il bambino più è vario e non scontato più parteciperà a far emergere le potenzialità dell’individuo, a questo proposito si proporranno ai bambini canti molto diversi tra di loro per provenienza (geografica), modo e metro tutto questo accompagnato da attività di gioco che permettono di veicolare l’apprendimento senza però sovrastare la protagonista principale, la musica.
Un concetto fondamentale di questa teoria è la cosiddetta “audiation” ossia la capacità di pensare musica, comprenderla interiormente e solo in fine trasformarla in suono, questo è il processo che avviene, per esempio, nell’improvvisazione.
L’ ” audiation “, afferma Gordon, rappresenta in musica ciò che il pensiero rappresenta nel linguaggio parlato e il suo sviluppo è l’obiettivo primario dell’insegnamento.